A Genazzano, la famiglia Schiavella coltiva la vite dal 1913. Oggi Raffaele raccoglie questa eredità e la porta in una direzione nuova: sperimentare il Cesanese, senza perderne il legame con il territorio.
Il risultato è una cantina dove tradizione e ricerca convivono, dal Cesanese nelle sue espressioni più identitarie fino al Metodo Classico RS, una lettura contemporanea del Cesanese che porta questo vitigno in un territorio espressivo ancora poco esplorato.
"L'innovazione non significa mai snaturare, ma valorizzare". Raffaele Schiavella, l'artigiano dietro la cantina Schiaella

Dal 1913 la famiglia Schiavella coltiva la vite a Genazzano, nel territorio a sud-est di Roma. Una storia familiare costruita nel tempo attorno ai vitigni del territorio e alle tipiche grotte di tufo, dove ancora oggi i vini trovano le condizioni per il loro affinamento.
Raffaele raccoglie questa eredità senza trasformarla in un vincolo: la tradizione resta il punto di partenza, non il punto di arrivo.

Il Cesanese è il centro della ricerca di Raffaele Schiavella. Un vitigno profondamente legato al Lazio che Raffaele interpreta cercando nuove possibilità, senza perdere il rapporto con Genazzano e con la sua identità.
La sua sperimentazione più evidente nasce quando porta il Cesanese nel Metodo Classico: una vinificazione insolita per questo vitigno, che ne cambia il registro e ne mette in evidenza freschezza, tensione e capacità di evolvere.

Con il Metodo Classico RS, Raffaele porta il Cesanese in un territorio espressivo che non gli appartiene tradizionalmente. È una scelta precisa: dimostrare che un vitigno antico può avere un linguaggio contemporaneo senza perdere la propria identità.
È questo il tratto distintivo di Schiavella: non cercare di modernizzare il Cesanese cancellandone le radici, ma usare la sperimentazione per far emergere possibilità ancora poco esplorate.
Dal 1913 la famiglia Schiavella coltiva la vite a Genazzano, nel territorio a sud-est di Roma. Una storia familiare costruita nel tempo attorno ai vitigni del territorio e alle tipiche grotte di tufo, dove ancora oggi i vini trovano le condizioni per il loro affinamento.
Raffaele raccoglie questa eredità senza trasformarla in un vincolo: la tradizione resta il punto di partenza, non il punto di arrivo.
Il Cesanese è il centro della ricerca di Raffaele Schiavella. Un vitigno profondamente legato al Lazio che Raffaele interpreta cercando nuove possibilità, senza perdere il rapporto con Genazzano e con la sua identità.
La sua sperimentazione più evidente nasce quando porta il Cesanese nel Metodo Classico: una vinificazione insolita per questo vitigno, che ne cambia il registro e ne mette in evidenza freschezza, tensione e capacità di evolvere.
Con il Metodo Classico RS, Raffaele porta il Cesanese in un territorio espressivo che non gli appartiene tradizionalmente. È una scelta precisa: dimostrare che un vitigno antico può avere un linguaggio contemporaneo senza perdere la propria identità.
È questo il tratto distintivo di Schiavella: non cercare di modernizzare il Cesanese cancellandone le radici, ma usare la sperimentazione per far emergere possibilità ancora poco esplorate.



Perché WineFuture ha scelto Raffaele Schiavella
Nel lavoro di Raffaele Schiavella convivono due aspetti che cerchiamo spesso nelle nostre cantine: un legame autentico con il territorio e la voglia di sperimentare.
A Genazzano il Cesanese non è soltanto un vitigno da custodire. Con il Metodo Classico Raffaele lo porta verso una forma nuova, ancora rara, dimostrando come la ricerca possa diventare uno strumento per raccontare un territorio in modo contemporaneo.
È un progetto che non rinuncia alla memoria, ma la usa come base per provare strade nuove.
La cantina Raffaele Schiavella, in breve
Territorio
Genazzano, Lazio
Affinamento
Grotte tufacee di Genazzano
Elemento distintivo
Metodo Classico da uve Cesanese
Domande frequenti sulla cantina di Raffaele Schiavella
La cantina si trova a Genazzano, nel Lazio, a sud-est di Roma. La famiglia Schiavella coltiva la vite in questo territorio dal 1913.
Il Cesanese è il vitigno centrale della ricerca di Raffaele Schiavella. È una varietà profondamente legata al Lazio che Raffaele interpreta sia nelle espressioni più tradizionali sia attraverso percorsi di vinificazione più sperimentali.
Perché nasce da uve Cesanese. Raffaele porta un vitigno storico del Lazio in una vinificazione normalmente associata ad altri territori e ad altre varietà, creando un’interpretazione insolita e contemporanea del Cesanese.
Le tipiche grotte tufacee di Genazzano sono parte della storia della cantina e vengono utilizzate per l’affinamento dei vini. Sono uno degli elementi che collegano il lavoro attuale di Raffaele alla storia vitivinicola della famiglia e del territorio.
È rimasto il legame con Genazzano e con i vitigni del territorio, mentre è cambiato il modo di interpretarli. Con Raffaele la tradizione familiare si apre alla sperimentazione, fino alla scelta di vinificare il Cesanese anche attraverso il Metodo Classico.
Su WineFuture sono disponibili il Metodo Classico RS Brut Nature, il Cesanese Riserva Vena-Rubra e il Roma DOC Palatio, espressioni diverse della ricerca della cantina.






