Dove l’Etna incontra il mare

A Milo, Rosario Raciti ha trasformato un sogno di famiglia in una piccola cantina dedicata al Carricante.

Quella che oggi è Azienda di Rachele nasce da un vigneto di famiglia e da una promessa fatta molti anni fa. Rosario sceglie di restare legato a quella terra e di costruire il proprio futuro partendo da un vitigno che a Milo trova una delle sue espressioni più riconoscibili: il Carricante. Qui l’Etna non è solo il paesaggio. È la terra vulcanica, l’altitudine, la luce e il mare che si apre poco più in là. È tutto ciò che entra nel bicchiere di Rachele.

"Scippa tuttucosi e chianta vigna di cà fino a unni stenni l'occhiu e fai a to fortuna": così disse il nonno a Rosario. Da quel sogno, la storia di Rosario ha avuto inizio. Rosario Raciti, l'artigiano dietro la cantina Azienda di Rachele

01

Il sogno, una frase che è diventata scelta

A Rosario Raciti bastò un sogno per iniziare a immaginare il proprio futuro.

Aveva appena quattordici anni quando sognò il nonno e quella terra di famiglia che aveva davanti agli occhi. Il giorno dopo arrivò il consiglio che avrebbe cambiato il suo percorso: "Scippa tuttucosi e chianta vigna di cà fino a unni stenni l'occhiu e fai a to fortuna".

Quel sogno è rimasto lì per anni, fino a diventare una scelta concreta. Rosario ha recuperato la terra di famiglia e nel 2013 ha iniziato a costruire il proprio vigneto, scegliendo il Carricante come unica varietà.

Oggi quel vigneto è diventato Azienda di Rachele.

02

Milo e il carricante

A Milo il Carricante trova il suo territorio d’elezione.

È qui che nasce l’Etna Bianco Superiore, la denominazione che può essere prodotta esclusivamente nel territorio di Milo. Rosario ha scelto di dedicarsi interamente a questo vitigno, senza cercare scorciatoie o interpretazioni lontane dalla sua idea di vino.

Il suo Rachele nasce da Carricante 100% e viene affinato in acciaio, una scelta precisa per lasciare al vitigno e al territorio la possibilità di parlare senza sovrastrutture.

03

Tra le montagne e il mare

Il vigneto di Rosario vive in un punto particolare dell’Etna: da una parte la montagna, dall’altra il mare.

È questa vicinanza a dare una dimensione particolare al paesaggio di Milo. L’altitudine, i terreni vulcanici e l’influenza del mare costruiscono un ambiente in cui il Carricante può esprimere freschezza, sapidità e profondità.

E poi c’è Rachele, la figlia di Rosario. È il suo volto a comparire sull’etichetta, con lo sguardo rivolto proprio verso quel paesaggio.

Il vino diventa così qualcosa di più di una bottiglia: il modo con cui Rosario ha scelto di consegnare alla figlia una parte della terra che ha deciso di custodire.

01

Il sogno, una frase che è diventata scelta

A Rosario Raciti bastò un sogno per iniziare a immaginare il proprio futuro.

Aveva appena quattordici anni quando sognò il nonno e quella terra di famiglia che aveva davanti agli occhi. Il giorno dopo arrivò il consiglio che avrebbe cambiato il suo percorso: "Scippa tuttucosi e chianta vigna di cà fino a unni stenni l'occhiu e fai a to fortuna".

Quel sogno è rimasto lì per anni, fino a diventare una scelta concreta. Rosario ha recuperato la terra di famiglia e nel 2013 ha iniziato a costruire il proprio vigneto, scegliendo il Carricante come unica varietà.

Oggi quel vigneto è diventato Azienda di Rachele.

02

Milo e il carricante

A Milo il Carricante trova il suo territorio d’elezione.

È qui che nasce l’Etna Bianco Superiore, la denominazione che può essere prodotta esclusivamente nel territorio di Milo. Rosario ha scelto di dedicarsi interamente a questo vitigno, senza cercare scorciatoie o interpretazioni lontane dalla sua idea di vino.

Il suo Rachele nasce da Carricante 100% e viene affinato in acciaio, una scelta precisa per lasciare al vitigno e al territorio la possibilità di parlare senza sovrastrutture.

03

Tra le montagne e il mare

Il vigneto di Rosario vive in un punto particolare dell’Etna: da una parte la montagna, dall’altra il mare.

È questa vicinanza a dare una dimensione particolare al paesaggio di Milo. L’altitudine, i terreni vulcanici e l’influenza del mare costruiscono un ambiente in cui il Carricante può esprimere freschezza, sapidità e profondità.

E poi c’è Rachele, la figlia di Rosario. È il suo volto a comparire sull’etichetta, con lo sguardo rivolto proprio verso quel paesaggio.

Il vino diventa così qualcosa di più di una bottiglia: il modo con cui Rosario ha scelto di consegnare alla figlia una parte della terra che ha deciso di custodire.

Azienda di Rachele, in breve

Artigiano del vino

Rosario Racii

Territorio

Milo, Etna

Vitigno

Carricante

Filosofia

Valorizzare il Carricante attraverso una vinificazione essenziale, senza legno

Perché WineFuture ha scelto Azienda di Rachele

Abbiamo scelto Rosario perché nella sua storia c’è un aspetto che cerchiamo spesso: una persona che ha deciso di credere in un luogo prima ancora che quel luogo diventasse un progetto di vino.

A Milo ha scelto di dedicarsi al Carricante e di costruire una piccola produzione partendo dalla terra di famiglia. Non cerca di trasformare il vitigno in qualcosa di diverso: lavora per lasciargli spazio.

Rachele è il risultato di questa scelta. Un Etna Bianco Superiore che mette insieme un territorio preciso, un vitigno identitario e una storia familiare che continua nel nome e nell’etichetta. È il tipo di cantina che ci interessa scovare e custodire: piccola, personale e profondamente legata al luogo da cui nasce.

Domande frequenti su questa cantina