“Non sono un “proprietario” o un “produttore”, sono il “Custode” di ciò che mi è stato donato.”
Giovanni Eudes Messina, l'artigiano dietro Eudes

Salvatore, il padre di Giovanni Messina alla fine degli anni ’70 compra un appezzamento sul Monte Gorna (Etna) e gli danno letteralmente del "pazzo". Oggi sono Giovanni e sua moglie Laura a continuare a coltivare questo meraviglioso sogno, proseguendo nel solco del padre, oggi considerato un eroe e il vero pioniere della viticoltura sul Monte Gorna.

Giovanni Messina è un grande ascoltatore, specialmente degli anziani del posto, da cui ha imparato come custodire la terra, perché "loro la conoscono per davvero e sanno come trattarla". Ed è da un grande maestro, Enzo Calì, che Giovanni impara l'arte dei lunghi affinamenti che esaltano i suoi vini.

Nel logo della cantina c’è la voglia di “lasciare un’impronta sul territorio”: il logo raffigura proprio le impronte digitali di Giovanni, di suo padre Salvatore e di sua moglie Laura.
Salvatore, il padre di Giovanni Messina alla fine degli anni ’70 compra un appezzamento sul Monte Gorna (Etna) e gli danno letteralmente del "pazzo". Oggi sono Giovanni e sua moglie Laura a continuare a coltivare questo meraviglioso sogno, proseguendo nel solco del padre, oggi considerato un eroe e il vero pioniere della viticoltura sul Monte Gorna.
Giovanni Messina è un grande ascoltatore, specialmente degli anziani del posto, da cui ha imparato come custodire la terra, perché "loro la conoscono per davvero e sanno come trattarla". Ed è da un grande maestro, Enzo Calì, che Giovanni impara l'arte dei lunghi affinamenti che esaltano i suoi vini.
Nel logo della cantina c’è la voglia di “lasciare un’impronta sul territorio”: il logo raffigura proprio le impronte digitali di Giovanni, di suo padre Salvatore e di sua moglie Laura.







